{"id":77,"date":"2015-11-17T13:45:26","date_gmt":"2015-11-17T12:45:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicipl.it\/wordpress\/?page_id=77"},"modified":"2015-11-19T14:46:25","modified_gmt":"2015-11-19T13:46:25","slug":"teresa-dush","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/teresa-dush\/","title":{"rendered":"Teresa Dush"},"content":{"rendered":"<h6 class=\"justifyfull\"><strong>La famiglia<\/strong><\/h6>\n<p class=\"justifyfull\">Teresa Dush nasce dopo la mezzanotte del 10 settembre 1845, a Porzus degli Slavi, e lo stesso giorno viene portata in chiesa per ricevere il sacramento del battesimo. I genitori, Giuseppe e Caterina Grimaz sposati gi\u00e0 da 18 anni (4 aprile 1827), accolgono come un dono di Dio quella creatura che per tanto tempo hanno atteso.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">La famiglia Dush vive poveramente, come del resto tutti gli abitanti di Porzus, piccolo paese abbarbicato sulle Prealpi Giulie sopra Attimis, in Provincia di Udine. La terra erta e sassosa d\u00e0 qualche po\u2019 di raccolto, il resto \u00e8 prato e pascolo.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">La piccola Teresa conosce presto la durezza della vita. E\u2019 una bambina buona e docile, condivide volentieri la fatica e il lavoro dei genitori, ma \u00e8 gracile e cagionevole di salute. Frequenta la chiesa parrocchiale, ed \u00e8 molto attenta alle lezioni di catechismo del parroco, don Giuseppe Costaperaria, da cui impara le verit\u00e0 fondamentali della fede.<\/p>\n<h6 class=\"justifyfull\"><strong>8 Settembre 1855 \u2013 L\u2019apparizione<\/strong><\/h6>\n<p class=\"justifyfull\"><a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/232.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-299 alignnone\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/232.jpg\" alt=\"232\" width=\"157\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/232.jpg 350w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/232-236x300.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 157px) 100vw, 157px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/233.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-300 alignnone\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/233.jpg\" alt=\"233\" width=\"249\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/233.jpg 350w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/233-300x241.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/234.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-301 alignnone\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/234.jpg\" alt=\"234\" width=\"161\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/234.jpg 350w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/234-241x300.jpg 241w\" sizes=\"auto, (max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"side_gallery_container\">E\u2019 un giorno di sabato, quell\u20198 settembre 1855, festa della nativit\u00e0 della Beata Vergine Maria. E\u2019 festa di precetto, ma forse non ci sar\u00e0 la Messa a Porzus.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Il colera ha incominciato a mietere vittime nel paese, e il cappellano, don Giuseppe, che si \u00e8 prodigato nell\u2019assistenza ai colerosi di Clap e di Porzus, \u00e8 stato colpito dal male. Per lui e per altri non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 speranza.\u00a0Proprio in questo giorno avviene il fatto straordinario che segner\u00e0 profondamente tutto il paese di Porzus e Teresa Dush in particolare. La bambina non ha ancora compiuto dieci anni.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Due filoni di testimonianze, indipendenti fra di loro, hanno conservato e tramandato la memoria dell\u2019avvenimento: il primo \u00e8 passato oralmente da padre in figlio a Porzus e nei paesi limitrofi, il secondo \u00e8 stato fissato in alcuni manoscritti delle Suore della Provvidenza.\u00a0Le testimonianze concordano sostanzialmente tra di loro, e narrano quanto segue.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Caterina Grimaz, non si \u00e8 accorta delle due feste di precetto che si succedono: il sabato 8 settembre e la domenica seguente; non ha perci\u00f2 provveduto erba sufficiente per sfamare le bestie.\u00a0Chiama Teresa e le ordina di scendere nella dolina a segarne un po\u2019. La bambina, osserva timidamente che non si deve lavorare di festa: cos\u00ec ha detto il sacerdote a catechismo.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">\u201cMangiamo noi, devono mangiare anche le bestie\u201d \u00e8 la risposta perentoria della madre.\u00a0Teresa s\u2019incammina. E\u2019 combattuta dentro di s\u00e9: obbedire al cappellano o obbedire alla mamma? Chiede aiuto alla Vergine che ama tanto. Arrivata al prato si accinge al lavoro, ma qualcuno le toglie il falcetto di mano. Alza gli occhi e vede una bella Signora col suo falcetto in mano che le sorride e dolcemente le dice: \u201cNon si deve lavorare di festa!\u201d. Teresa confida il suo piccolo dramma. La signora si china, taglia una manata di erba e la porge alla bambina dicendo: \u201cPrendi, questa baster\u00e0\u201d. Poi aggiunge: \u201cDi\u2019 a tutti di santificare il nome del Signore e di non bestemmiare, perch\u00e9 cos\u00ec facendo offendono mio Figlio e addolorano il mio Cuore materno. Inoltre desidero che si osservino i digiuni e le vigilie\u201d.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Al ritorno, Teresa racconta il fatto straordinario alla madre che la guarda incredula, bench\u00e9 noti sul volto di lei una espressione di intensa gioia; ma quando constata che quella manata di erba \u00e8 sufficiente per quel giorno, per il giorno successivo, e anche per il luned\u00ec mattino, rimane profondamente colpita.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">La notizia del fatto si diffonde. Non tutti credono. \u201cDi\u2019 alla Madonna che ti dia un segno\u201d, suggeriscono alla bambina, e c\u2019\u00e8 chi ha un sorriso motteggiatore.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">E\u2019 un\u2019altra domenica, forse la successiva. Teresa \u00e8 in chiesa, e la Signora ritorna. E\u2019 accanto all\u2019altare con un vestito ricoperto di rose, e la chiama. Teresa \u00e8 presa da timore. Si rivolge alle compagne, e queste la sospingono e l\u2019accompagnano, ma non vedono nulla. Le sussurrano: \u201cChiedi il segno\u201d. Teresa parla a lungo con la Madonna, poi esce di chiesa come trasognata e s\u2019incammina verso casa. Dir\u00e0, pi\u00f9 tardi, che la Madonna l\u2019accompagnava.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Ha ricevuto \u2018il segno\u2019. E\u2019 una crocetta lunga tre centimetri che brilla come oro. La Madonna gliel\u2019ha impressa sul dorso della mano sinistra. Tutti la possono vedere e, per quanto si cerchi di cancellarla, sfregandola e lavandola nell\u2019acqua, rimane intatta, anzi diventa ancora pi\u00f9 lucente.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Don Giuseppe \u00e8 morto. Da Cividale sale un sacerdote per amministrare i Sacramenti. Anche mons. Nicol\u00f2 Tiossi, decano del Capitolo di Cividale, arriva lass\u00f9. A lui la bambina si confida e il sacerdote le crede.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">La Madonna le appare ancora due volte, in quel periodo, secondo l\u2019unanime e viva tradizione della gente. In una di queste la Madonna le consegna un segreto, al quale rimarr\u00e0 sempre fedele: nessuno riuscir\u00e0 mai a strapparle di bocca un indizio o una parola. A chi indaga e fa domande, risponde che alla Madonna piace che si preghi il santo Rosario.<\/p>\n<h6 class=\"justifyfull\"><strong>Nella Casa delle Derelitte<\/strong><\/h6>\n<p class=\"justifyfull\">Il colera imperversa implacabile. I morti vengono sepolti in fosse comuni. Non c\u2019\u00e8 nessuno che registri il loro nome e la data della loro morte. A distanza di poco tempo l\u2019uno dall\u2019altra, muoiono anche i genitori di Teresa che rimane sola con un giovane zio di 19 anni.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">La bambina \u00e8 sofferente, sembra ammalata, e mons. Nicol\u00f2 Tiossi la conduce a Udine da padre Luigi Scrosoppi, nella Casa delle Derelitte. E\u2019 il 21 giugno 1856.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Padre Luigi ascolta attentamente mons. Tiossi che lo ragguaglia sulle apparizioni e sul segno di croce che la fanciulla porta impresso. Egli prova un sentimento di gratitudine verso Maria che gli affida quella bimba straordinaria..<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Madre Serafina Strazzolini, la superiora, che si riserva il privilegio di curare le bambine pi\u00f9 povere e malaticce, si prende subito cura di lei.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Teresa \u00e8 buona. umile e obbediente. Le viene detto di non mostrare il segno a nessuno, e si adegua con semplicit\u00e0 a tale ordine. Prega con fervore, si lascia docilmente guidare sul cammino della santit\u00e0 da padre Luigi, che \u00e8 un maestro eccezionale. Non \u00e8 difficile intuire il suo desiderio di donarsi totalmente al Signore.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Nel 1860, dopo quattro anni, la sua formazione nella casa \u00e8 terminata. Ha 15 anni e viene collocata presso una famiglia buona e religiosa, dove inizier\u00e0 a guadagnarsi il pane. Padre Luigi la segue da lontano e anche mons. Tiossi.<\/p>\n<div class=\"side_gallery_container\"><a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/235.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-303\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/235.jpg\" alt=\"235\" width=\"123\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/235.jpg 251w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/235-185x300.jpg 185w\" sizes=\"auto, (max-width: 123px) 100vw, 123px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/236.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-304\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/236.jpg\" alt=\"236\" width=\"167\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/236.jpg 350w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/236-251x300.jpg 251w\" sizes=\"auto, (max-width: 167px) 100vw, 167px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/241.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-305\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/241.jpeg\" alt=\"241\" width=\"134\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/241.jpeg 350w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/241-200x300.jpeg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 134px) 100vw, 134px\" \/><\/a><\/div>\n<h6 class=\"side_gallery_container\"><strong>L\u2019apparizione del 1864<\/strong><\/h6>\n<p class=\"justifyfull\">Teresa \u00e8 consapevole della sua povert\u00e0, della sua ignoranza e della sua malferma salute, vorrebbe donarsi completamente al Signore, ma potr\u00e0 padre Luigi che pure \u00e8 tanto buono, accettare una come lei? Non sa leggere l\u2019Ufficio della Madonna in latino, sa appena sillabare l\u2019italiano!<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Nella preghiera apre il suo cuore alla Madre di Dio, e ancora una volta la Vergine viene a consolarla e rassicurarla. \u201c Va\u2019 pure in convento, le dice, e quando dovrai leggere in latino lo saprai fare come le altre suore.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Teresa si consiglia anche con mons. Tiossi che l\u2019incoraggia. Ritorna a Udine all\u2019inizio del 1864, per rimanervi definitivamente,<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Il 7 Agosto 1864, festa di san Gaetano \u00e8 ammessa in postulandato. La sua salute \u00e8 precaria. Padre Luigi la invia in campagna ad Orzano, perch\u00e9 riprenda forza, ma non giova molto. Sarebbe ragionevole non ammetterla in noviziato, ma la Madonna l\u2019ha inviata l\u00ec, perch\u00e9 lui, padre Luigi, gliela custodisca, e l\u2019accompagni nel cammino della santit\u00e0: no, non pu\u00f2 rifiutarsi.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Il 19 marzo 1867, festa di S. Giuseppe, Teresa inizia il noviziato. Lo trascorre, per alcun tempo, nella comunit\u00e0 di Cormons, accanto al Santuario della Madonna venerata sotto il nome di Rosa Mistica.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Ritornata a Udine, il 14 settembre 1868, festa dell\u2019esaltazione della santa Croce, veste l\u2019abito religioso ricevendo il nome di suor Maria Osanna.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">La sua malattia (tubercolosi polmonare) si va lentamente, ma inesorabilmente aggravando. Viene trasportata in infermeria, dove riceve le cure pi\u00f9 assidue ed amorose da parte delle suore e di padre Luigi. Egli, personalmente, le porta la merenda a mezza mattina. Prende tra le sue, la mano diafana, segnata dalla Madonna, per tastarne il polso, e anche perch\u00e9 chi l\u2019accompagna possa vedere quel segno misterioso. La croce, durante la malattia, non \u00e8 pi\u00f9 lucente come oro, ma \u00e8 rossa. Dopo la morte diventer\u00e0 bianca, e tutta la grande comunit\u00e0 del Collegio passer\u00e0 a baciarla.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Il 17 agosto 1870, suor Maria Osanna termina il suo Calvario quaggi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Non ha ancora compiuto 25 anni<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">\u201cEra creatura pi\u00f9 del cielo che della terra, se ne stava sempre con la mente e con il cuore assorti in Dio\u201d, lasciano scritto le suore, .\u201c e cos\u00ec questo delicato fiorellino della Madonna, Maria Osanna, venne presto colto e trapiantato dalla ss.ma Vergine nelle aiuole del santo Paradiso\u201d.<\/p>\n<div class=\"side_gallery_container\"><a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/242.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-306\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/242.jpg\" alt=\"242\" width=\"204\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/242.jpg 350w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/242-300x292.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/243.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-307\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/243.jpeg\" alt=\"243\" width=\"130\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/243.jpeg 350w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/243-196x300.jpeg 196w\" sizes=\"auto, (max-width: 130px) 100vw, 130px\" \/><\/a><\/div>\n<h6 class=\"side_gallery_container\"><strong>Il prato sempre fiorito e la \u201cIancona\u201d<\/strong><\/h6>\n<p class=\"justifyfull\">A Porzus, intanto, la gente, dopo l\u2019apparizione della Madonna, comincia ad osservare un fenomeno insolito sul luogo dell\u2019apparizione: il prato \u00e8 sempre fiorito e la neve l\u00ec si scioglie prima che all\u2019intorno, mentre dovrebbe avvenire il contrario, essendo la dolina un abbassamento di terreno simile ad una conca!<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">L\u00ec gli abitanti di Porzus vanno a pregare il Santo Rosario tutte le domeniche, e tutto il mese di maggio.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Nel 1885 decidono di costruire una piccola cappella, una Iancona come la chiamano ancor oggi. La Madonna non ha chiesto di costruirle un edificio sacro, come invece ha fatto in altre apparizioni, ma la gente lo vuole costruire \u201cper non dimenticare\u201d \u201cper non lasciare cadere a vuoto\u201d un fatto che ormai sta cambiando la vita in Parrocchia. Nel 1886 all\u2019interno, su una parete laterale, pongono, un dipinto che rappresenta la scena dell\u2019apparizione. La veggente \u00e8 presentata non come una fanciulla di dieci anni, ma come una giovane di venticinque anni: l\u2019et\u00e0 di Teresa quando mor\u00ec. Sulla mano sinistra della veggente c\u2019\u00e8 il segno della croce. Il messaggio \u00e8 scritto in alto, in forma lapidaria: sulla sinistra: \u201cSantificate le feste \u2013 Non bestemmiate\u201d sulla destra: \u201cOsservate i digiuni e le vigilie\u201d.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Gli abitanti di Porzus scolpiscono quelle parole anche nei loro cuori. Le relazioni delle visite pastorali compiute da vari Arcivescovi a Porzus fino alla seconda guerra mondiale testimoniano la viva devozione del paese alla Madonna, e la fedelt\u00e0 al comandamento di santificare le feste. Negli anni in cui manc\u00f2 il sacerdote, \u201ctutti, giovani e anziani, scesero lungo i non facili sentieri del monte per partecipare alla santa Messa nella Chiesa di Faedis o in quella di Forame.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\"><strong>A Porzus<\/strong><\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Il primo \u201cculto\u201d a Teresa Dush, viene tributato dagli abitanti di Porzus. Essi, fin dall\u2019autunno del 1856, poco pi\u00f9 di un anno dopo l\u2019apparizione, sono colpiti dal fenomeno misterioso del \u201cprato sempre fiorito\u201d, e pensano che, la piccola \u201cBallussiza\u201d (cos\u00ec era chiamata Teresa dal soprannome Balluz dato alla sua famiglia), se \u00e8 una santa, morir\u00e0 presto.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Nel 1885, costruiscono la cappella sul luogo dell\u2019apparizione, Una tela dipinta da un paesano, viene posta sulla parete sinistra. Teresa Dush vi appare come una giovane di circa 25 anni, l\u2019et\u00e0 della sua morte.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Nel 1913 la cappella viene ingrandita ed arricchita di due statue. Una di esse rappresenta santa Teresa d\u2019Avila. Alla base c\u2019\u00e8 un\u2019iscrizione non del tutto leggibile: \u201cSanta Teresa ora pro nobis. In hoc loco videbat Mater Christi. Inventa stetit et parlatum est ex Mater Dei et raccomandazionem eiss. Un latino popolare in cui sembra che la statua di Teresa d\u2019Avila rappresenti Teresa Dush, alla quale rivolgono la loro preghiera d\u2019intercessione.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Il 21 gennaio 1953 la cappella, detta \u201cIancona\u201d viene finalmente benedetta dal vescovo ausiliare di Udine, mons. Luigi Cicuttini.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Il nome di Madonna \u201cde Sesule\u201d appare per la prima volta in un articolo di T. Venuti nel 1988.<\/p>\n<h6 class=\"justifyfull\"><strong>Presso le Suore della Provvidenza<\/strong><\/h6>\n<p class=\"justifyfull\">Le Suore della Provvidenza, nel breve profilo biografico di suor Maria Osanna, dopo averla paragonata a tre santi: santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino, santa Bernardetta Soubirous e san Stanislao Kostka, morti giovanissimi, chiedono la sua intercessione con questa preghiera, sicure che la loro sorella si trova gi\u00e0 in cielo:<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">\u201cNostra cara Maria Osanna,<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">ora che puoi a tuo bell\u2019agio deliziarti ed appagarti<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">nella contemplazione della tua e nostra Madre Maria Santissima,<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">prega per tutte noi<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">ed impetraci un ardente amore verso di Lei,<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">congiunto ad una vera e soda imitazione delle sue virt\u00f9\u201d.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">La piccola novizia \u00e8 considerata una creatura di eccezionale santit\u00e0, sia dal beato padre Luigi che dalle suore contemporanee. A una novizia che chiede a padre Luigi di poter assumere il nome di suor Maria Osanna, quando questa non ci sar\u00e0 pi\u00f9, padre Luigi risponde: &#8211; S\u00ec, se sarai buona come lei &#8211; E\u2019 presentata in noviziato come un modello, un \u201cangelo di novizia\u201d di cui si devono imitare le virt\u00f9, pi\u00f9 che desiderarne i doni eccezionali. Alcune suore ancora viventi, ricordano le istruzioni della loro maestra \u201csull\u2019umilt\u00e0, l\u2019obbedienza, il silenzio, la mortificazione, la disponibilit\u00e0 al sacrificio, la bont\u00e0 d\u2019animo\u201d di suor Maria Osanna.<\/p>\n<h6 class=\"justifyfull\"><strong>Oggi<\/strong><\/h6>\n<p class=\"justifyfull\">Leggendo nei primi mesi del 1992 il libro \u201c Leggende e santi mariani nel Friuli-Venezia Giulia\u201d, della professoressa Rosanna Zoff, don Carlo Gamberoni allora parroco di Servola (Trieste), sente un forte impulso a ricercare notizie pi\u00f9 precise e complete del fatto straordinario. Lo colpisce la circostanza che Teresa Dush \u00e8 l\u2019unica tra tante veggenti a consacrarsi a Dio nella vita religiosa.<\/p>\n<div class=\"side_gallery_container\">\n<p><a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/238.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-308\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/238.jpg\" alt=\"238\" width=\"251\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/238.jpg 350w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/238-300x179.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/239.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-309\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/239.jpg\" alt=\"239\" width=\"202\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/239.jpg 350w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/239-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 202px) 100vw, 202px\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/240.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-310\" src=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/240.jpg\" alt=\"240\" width=\"201\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/240.jpg 350w, https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/240-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><\/div>\n<p>Con mons. Vito Ferrini, parroco di Attimis, ha modo di sentire la testimonianza viva e convincente della gente di Porzus, e viene a conoscenza di vari documenti dell\u2019Archivio delle Suore della Provvidenza fondate dal beato Luigi Scrosoppi di Udine,<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">\u00a0Il 26 maggio 1992 viene compiuto il primo pellegrinaggio alla cappella dell\u2019Apparizione. La notizia del semplice evento religioso viene divulgata dal Messaggero Veneto e dal Telegiornale regionale.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Il 21 ottobre 1992 l\u2019Arcivescovo mons. Alfredo Battisti sale a Porzus in forma ufficiale e il 14 novembre sottoscrive la lettera di approvazione del piccolo santuario.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Al termine dell\u2019omelia del 21 ottobre1992 auspica che a Porzus possa sorgere un centro di spiritualit\u00e0, per la riflessione e la preghiera. Di questo centro ha gi\u00e0 benedetto la prima pietra, la prima domenica di settembre del 1999.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Dal 1992 si sono succeduti vari pellegrinaggi, sempre pi\u00f9 numerosi e vari Vescovi del Friuli e di fuori hanno presieduto le funzioni liturgiche.\u00a0\u201cLa regia che dall\u2019alto ha guidato ogni cosa\u201d, porter\u00e0 a compimento quanto in modo cos\u00ec meraviglioso ha iniziato\u201d.\u00a0Il \u201cculto\u201d a Teresa Dush, suor Maria Osanna, \u00e8 strettamente legato alla devozione alla santa Vergine, venerata sotto il nome di Madonna \u201cde Sesule\u201d.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">E\u2019 importante sottolineare come fu la constatazione della scelta radicale di vita religiosa di Teresa Dush che ha suscitato nell\u2019animo di due sacerdoti un appassionato e irrinunciabile desiderio di conoscere l\u2019autenticit\u00e0 dell\u2019apparizione, e di divulgare il messaggio della Madonna, oggi di estrema attualit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">E\u2019 significativo e commovente concludere con una espressione tolta da una lettera, inviata a mons. Vito Ferini il 5 settembre 1996 da S. E. mons. Loris Francesco Capovilla, gi\u00e0 segretario particolare di Papa Giovanni XXIII:\u00a0\u201c La piccola Teresa Dush \u00e8 entrata nella mia vita\u201d.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Era venuto pellegrino alla Cappella della Madonna \u201cde Sesule\u201d il 31 Agosto 1996.<\/p>\n<h6 class=\"justifyfull\"><strong>La Spiritualit\u00e0 di suor Maria Osanna<\/strong><\/h6>\n<p class=\"justifyfull\">Non \u00e8 facile tracciare il profilo spirituale di suor Maria Osanna, troppo breve \u00e8 stata la sua vita e troppo poco \u00e8 stato tramandato di lei.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Si possono tuttavia notare delle linee costanti nel suo cammino spirituale.<\/p>\n<ol>\n<li class=\"justifyfull\">Un amore fedele e sentito a Ges\u00f9 che si traduce nella brama di onorarlo, di fare sempre quanto a Lui piace; la missione di cui \u00e8 investita, trova un riscontro nelle pi\u00f9 profonde aspirazioni del suo cuore;<\/li>\n<li class=\"justifyfull\">una tenerissima devozione alla Vergine Maria, al cui materno patrocinio affida fiduciosa la sua vita; si abbandona a Lei nei dubbi e nelle angustie spirituali del suo cuore;<\/li>\n<li class=\"justifyfull\">l\u2019umilt\u00e0 profonda che la rende docile all\u2019obbedienza, prima nel difficile e ingrato compito di diffondere il messaggio della Vergine, poi nel silenzio sereno sulla sua esperienza di veggente;<\/li>\n<li class=\"justifyfull\">l\u2019amore alla croce che segna il cammino della sua breve esistenza, essa l\u2019abbraccia serena, confortata anche dalla presenza di Maria e dalla sua segreta e personale manifestazione;<\/li>\n<li class=\"justifyfull\">la preghiera di contemplazione, imparata dalla Vergine a Porzus, e purificata nel silenzio e nella sofferenza;\u201c Era sempre con la mente ed il cuore assorti in Dio\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"justifyfull\">Nella prefazione al manoscritto che contiene i suoi cenni biografici: si legge: \u201c\u00a0<em>Si sarebbero potuto tracciare pagine stupende di eroiche virt\u00f9 esercitate dalle nostre amatissime consorelle, ma per impossibilit\u00e0 di scrivere, rimasero sepolte con loro nella tomba. \u2026le pagine pi\u00f9 belle, pi\u00f9 sante verranno lette soltanto in Paradiso \u2026 Resteremo meravigliate di vederle in tanta gloria, che meritarono con la loro\u00a0profonda umilt\u00e0, perfetta carit\u00e0, grande semplicit\u00e0, conducendo una vita tutta di sacrificio, di nascondimento, di preghiera, di unione intima con Dio, conforme il vero spirito del nostro Istituto\u201d<\/em><\/p>\n<p class=\"justifyfull\">Sono espressioni che contengono in sintesi tutta la spiritualit\u00e0 di suor Maria Osanna.<\/p>\n<p class=\"justifyfull\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia Teresa Dush nasce dopo la mezzanotte del 10 settembre 1845, a Porzus degli Slavi, e lo stesso giorno viene portata in chiesa per ricevere il sacramento del battesimo. I genitori, Giuseppe e Caterina Grimaz<a class=\"moretag\" href=\"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/teresa-dush\/\">Read More&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"class_list":["post-77","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/77","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/77\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":311,"href":"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/77\/revisions\/311"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/amicipl.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}